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giovedì 16 gennaio 2014

Il peso è una conseguenza delle nostre scelte

Ve lo dico Nutro & Crudo…

“Questo è un errore tipico e comunissimo tra le donne, sia che vogliano dimagrire o che vogliano mettere su ciccia. Il peso, il grasso, la magrezza non sono dunque obiettivi da rincorrere ma sintomi derivativi. 

Occorre puntare alla salute, alla funzionalità gastrointestinale, al potere assimilativo, e il peso forma inevitabilmente farà la sua riapparizione come per incanto, senza lasciare strascichi ed effetti collaterali. 

Sulla questione peso la diseducazione di massa domina e regna incontrastata. Troppa gente specula sull'ignoranza popolare e sulla frenesia femminile di ottenere dei risultati pronti e tastabili. Le varie diete sono diventate non a caso un business miliardario. 

Personaggi tra i meno qualificati in fatto di cultura alimentare, ma estremamente dotati in spirito imprenditoriale e speculativo, hanno diffuso le loro formule, le loro esche, le loro reti e il loro verbo trasformandosi inopinatamente da venditori di fumo in dispensatori di peso forma e di bellezza estetica, millantando e illudendo milioni di donne con risultati di breve periodo seguiti da situazioni penose e insostenibili.

Per crescere di peso nulla di meglio che le camminate e il crudismo. Niente integrazioni e niente vitamina-D. Tagliamo biscottini, the, marmellate e latte di cereali. Più vitalità nei cibi. Patate, zucche, cavoli e rape in tutte le forme possibili ed immaginabili. Più enzimi, più contenuto mineral-vitaminico e più forza vibrazionale. Incremento sostanziale in clorofilla verde e nei bioflavonoidi. Inserimento di avocado e di centrifughe con carote-sedano-ananas. Patate, patate dolci, zucche, cavoli e rape in tutte le forme possibili ed immaginabili. Pensare in positivo, studiare il materiale a disposizione sul blog e mettere sistematicamente in atto quanto apprendiamo e condividiamo”

martedì 17 dicembre 2013

Perché chiamarlo "Natale"?

Ve lo dico Nutro & Crudo...


"Rientrato dall'Asia, ho trascorso una settimana inchiodato a scrivere e a rimpinguare il blog, ma sempre col calore del caminetto, in perfetta salute e in ottima armonia familiare. Nemmeno il tempo per prendere in mano la cornetta e chiamare uno per uno al telefono come meritereste. Come negli anni scorsi, mi sono ritrovato a trascorrere il Natale lavorando più intensamente degli altri giorni, un modo come un altro per rispettare la figura di Gesù Bambino, reale per chi ci crede o fantasiosa per chi è scettico o non-credente. Non ho grande simpatia per la Chiesa, ma alla figura storica di Gesù tendo a crederci e amo crederci, anche per rispetto ai tanti che ci credono.

In ogni caso, l'idea stessa di un bambino che nasce in una modesta mangiatoia, quasi assistito dal bue e dall'asinello, è commovente, e si scontra platealmente con le attitudini di una maggioranza che, per Natale, non sa fare altro che accoltellare impunemente e senza pentimento alcuno il bue e l'asinello, oltre che il maiale, il tacchino, la gallina, lo struzzo, la pecora, l'agnello, e tutto quello che vive e respira sulla terra e nell'acqua. Come si faccia a commuoversi di fronte a un albero di Natale o a un Presepe, col riflusso gastrico dei cadaveri annegati col vino doc, col prosecco e lo champagne, non l'ho ancora capito.

Ho acceso a tratti il televisore, finendo non sbalordito, ma letteralmente schifato. Mai visto tante trippe, tanto guanciale, tanto fegato, tante anime spennate, tanti cadaverini esposti ed esaltati con vanto da cuochi mediocri scelti con cinico discernimento da mamma RAI in collusione con l'Agroalimentare Italiano, più che mai sul piede di guerra, più che mai compatto nella sua follia carnivoristica. Mai visto tanta atrocità esposta senza alcun imbarazzo, con irresponsabile disinvoltura, con orgoglio macellatorio, quasi che Natale fosse il Campionato Mondiale di chi riesce a ingozzarsi meglio, garantendosi un orribile mix di salme ammazzate nel proprio ventre, una acidosi corporale che durerà fino a Pasqua, e un annebbiamento mentale e spirituale che nessuna confessione, nessuna comunione, nessuna ostia, nessuna genuflessione potranno mai diradare.

Perché chiamarlo Natale? Cambiamogli nome! Chiamiamolo pure Mortale, visto che rappresenta il trionfo del sangue e del rituale più vergognoso e abominevole dell'anno, accompagnato da un dose di ipocrita buonismo. Detto questo, chiedo scusa a chi è caduto in questo ennesimo crimine culinario, in nome della socialità e della abitudine. Volto pagina e auguro a tutti indistintamente un domani migliore".










(Dal blog dell'igienista Valdo Vaccaro)

venerdì 8 novembre 2013

15 punti fondamentali per non andare mai in carenza di ferro

Ve lo dico Nutro & Crudo...


Il cuore manipola 10 kg di ferro al giorno, anche se in tutto il corpo abbiamo in tutto 3,5-4,5 grammi di ferro, quasi tutti contenuti nel sangue. La milza fa da centrale elettrica di ricaricamento. 
Non si va in carenza carenza di ferro a condizione che:
 
1) Ci teniamo in buona salute,  
2) Respiriamo ritmato e profondo, 
3) Mangiamo crudo, 
4) C'è nella dieta abbondanza di vitamina-C e di vitamina-E (frutta-verdura), 
5) C'è vitamina B2 (peperoncino, mandorle, tarassaco, sesamo, pinoli, funghi, broccoli, cavoli, zenzero, menta, salvia, nocciole, avena), 
6) C'è cistina anti-anemica (cereali integrali, lupini, germe di grano), 
7) C'è glutatione, 
8) Non tocchiamo caffè, the, redbull, cole, bibite e alcolici (tutti inibitori della ferro-assimilazione, con assomilazione decapitata al 75%), 
9) Non prendiamo integratori di ferro inorganico che diventano facilmente immunosoppressivi e velenosi, 
10) Non fumiamo (il fumo dissipa la vitamina-C), 
11) Non prendiamo aspirine e simil-aspirine (farmaci antitetici al ferro), 
12) Non prendiamo tranquillanti e analgesici (compromettono l'assimilazione), 
13) Non prendiamo sale e prodotti salati tipo grana e prosciutti (nel corpo formano acido carbonico distruttivo del ferro), 
14) Non assumiamo zucchero raffinato e dolciumi che lo nascondono (prelevatori di ferro), 
15) Non cuociamo troppo le nostre verdure trasformando il ferro organicato in ferro inorganico e non filtrabile dai glomeruli renali.

(dal blog dell'igienista Valdo Vaccaro)

giovedì 31 ottobre 2013

L’unica dieta amica dei denti è la dieta crudista-vegana

Ve lo dico Nutro & Crudo…

[…] Un altro eminente dentista statunitense, il dr Thomas McGuire, ci spiega in dettaglio che l’unica dieta al mondo capace di garantire la salute dei denti è quella basata sui vegetali crudi e la frutta.
 
Il perché è presto detto:
 

1) I cibi crudi, anche se rimasti per trascuratezza tra i denti, non fermentano
facilmente e rapidamente, mentre i cibi carnei, cotti, morti sono già in
stato di putrefazione e fermentazione dopo pochi istanti.
2) I cibi crudi sono fibrosi e richiedono masticazione, ovvero quel prezioso e
benefico esercizio che mantiene attiva la circolazione locale e la
funzionalità della bocca.
3) I cibi crudi garantiscono disponibilità di vitamine naturali e di minerali organicati (assimilabili), in quantitativi ottimali e bilanciati, rispettando in particolare il delicato equilibrio calcio-fosforo, mentre i cibi alto-fosforici, quelli che portano alla carie, sono essenzialmente la carne e i cereali raffinati (incluse le farine e i derivati), facendo salvi i cereali integrali cotti al minimo e preceduti da insalate crude.
 

Da quanto sopra appare chiaro come, per avere una bocca sana, occorra mettere in essa cibo vero, cibo sano e vitale, e dunque cibo crudo allineato col nostro disegno corporale filo-fruttariano.
 

Una dieta intelligente di questo tipo, inclusiva di mandorle, noci e pinoli, senza troppi compromessi e troppe deviazioni, garantisce una prevenzione del 95% da ogni intervento dentistico.
 

Purtroppo, molti di noi cominciano a capirlo tardi, quando i problemi si sono già sviluppati, e finiscono per pagare dazio sugli errori commessi decine di anni prima.
 

Una cavità non guarisce da sola, Un dente rotto non ricresce […]I due peggiori nemici dei denti sono tutte le carni di terra e di acque, cariche del micidiale acido urico, e le bibite gassate, cariche del micidiale acido fosforico.
Per diluire un singolo bicchiere di cola, servirebbero 38 bicchieri di acqua.
 

Nemici sono pure i colluttori. Molto meglio un risciacquo con acqua di rubinetto e un pizzico di sale.
 

La persona più importante per la cura dentale non è il dentista, ma la mamma che ci ha fatto. E’ lei con la sua dieta, con la sua cultura, col distacco dal fumo, dal caffè, dalla cadaverina e dallo zucchero, coi suoi comportamenti prima, durante e dopo il parto, risulterà essere il fattore determinante per eccellenza di come saranno i nostri denti. 
(Dal blog di Valdo Vaccaro, Igienista)

giovedì 24 ottobre 2013

Ha ancora senso elogiare frutta e verdura?

Ve lo dico Nutro & Crudo…


“Ha senso ancora elogiare frutta e verdura? Sicuramente che ha senso. Pensi forse che esistano delle alternative migliori? Pensi forse che certi negozi bio siano sempre e comunque migliori dei normali mercati a disposizione? Pensi che mortadella, prosciutto e grana abbiano addosso meno materiale inquinante? Sei libero di farlo, ma non contare in tal caso sulla mia condivisione.
Ho detto e ripetuto che ogni pianta, indipendentemente dal terreno su cui cresce, è dotata di radici intelligenti capaci di selezionare al meglio quanto le serve, ed è inoltre dotata di recettori di luce solare e di energia elettromagnetica con cui catturare energia dallo spazio ed incapsularla nei suoi frutti. Significa forse che la qualità del terreno è ininfluente? Assolutamente no. Se le radici non trovano le sostanze giuste va a finire che assorbono la monnezza. Nessuno andrà mai a prendersi della verdura o della frutta cresciute su una discarica non adeguatamente riconvertita e risanata mediante i batteri del terreno.
Resta il fatto che, in termini di sviluppo pianta e frutti, il fattore solare non è affatto secondario al fattore terreno. E resta pure il fatto che, circoscrivendo idealmente le terre davvero rovinate, e sottoponendole a un piano di ripristino di alcuni anni, si potranno anche recuperare.
Per le terre non a fuoco, e la penisola italiana non risulta essere un immondezzaio rispetto al resto del mondo, vediamo tutti di darci una regolata e di rimboccarci le maniche. Non prestiamo troppa attenzione alle campagne terroristiche anti-frutta ed anti-verdura. Il peggior frutto (non certo il pomo della discarica) rimane 100 volte più appagante, sano e nutriente della migliore carne al mondo, questo è poco ma sicuro”.

(Dal blog dell’igienista Valdo Vaccaro)

sabato 19 ottobre 2013

Storia dell'Igienismo Naturale di Valdo Vaccaro

Ve lo dico Nutro & Crudo...                                                         

un interessante video sull'Igienismo Naturale di Valdo Vaccaro.




venerdì 24 maggio 2013

La fiducia nell'auto-guarigione

Ve lo dico Nutro & Crudo...

"Al contrario dei medici, vale sempre in me la fiducia nell'auto-guarigione da parte del sistema immunitario. Vale sempre la clausola ippocratica della Natura Sovrana Medicatrice di tutti i mali.
Un paziente può sempre mettersi a digiuno. Può mettersi a totale riposo e riparo dal clima freddo e dallo stress, e bere acqua leggera per alcuni giorni, direi magari cinque. Poi il sesto giorno a sola frutta e centrifugati, come rottura del digiuno. Dal settimo in poi una ripresa con adozione dello schema vegano tendenziale crudista. Potrebbe anche essere un tentativo in extremis, un tentativo di verifica. Una sala operatoria naturale e senza bisturi. La scommessa è che il sistema immunitario, messo in condizioni operative, tenterà l'impossibile per salvare il salvabile. Garanzie? Nessuna. Una scommessa clandestina e quasi fuorilegge.
La scienza igienistica non ha prodotti da vendere, né tantomeno interessi nascosti da proteggere. Non è portata ad illudere nessuno. La gente, indebolita e resa vulnerabile dal male, ha estremo bisogno di incoraggiamento di serenità, ha bisogno di raccogliere le poche forze psicofisiche rimaste per tentare il proprio recupero e rimettersi in carreggiata."

(dal blog dell'igienista Vado Vaccaro)

venerdì 10 maggio 2013

Differenze tra minerali organici e minerali inorganici

Ve lo dico Nutro & Crudo…

Differenze tra minerali organici e minerali inorganici:

“per capire meglio la netta distinzione tra minerale organico (sempre buono) ed inorganico (sempre cattivo), occorre fare alcune considerazioni ed alcuni raffronti, che hanno valore di leggi precise e inamovibili, e che nessuna industria e nessun ricercatore Nobel o non-Nobel potranno mai stravolgere o modificare:

1) Ogni volta che i minerali stanno depositati nel terreno, o disciolti nell’acqua, o fusi in una struttura
metallica, essi sono in stato inorganico.
2) Ogni volta che i minerali stanno all’interno di una pianta viva, non sottoposta a processi di cottura o
di trasformazione industriale, essi sono invece allo stato naturale ed organico.
3) Al mondo nessuno è in grado di trasformare i minerali dallo stato inorganico in quello organico,
all’infuori delle piante vive ed esposte al sole, con radici attecchite su un terreno fertile ed irrigato.
4) Gli animali alati e quadrupedi, ma soprattutto i bipedi umani, devono per forza prendersi la propria
quota giornaliera minerale dal regno vegetale, oppure mediante sopraffazione su altri animali,
catturandone la carne e consumandola a crudo.
5) I minerali inorganicati non sono solo inutili ma anche velenosi per l’organismo”

(dal Blog dell'igienista Valdo Vaccaro)

domenica 28 aprile 2013

Le diete devitalizzate

Ve lo dico Nutro & Crudo...
 

 "Le diete devitalizzate, morte, alto-proteiche, basate sul poco e sul concentrato, sull'irresistibile istinto del grasso, sull'uovo e pancetta, sul brodo e lo spezzatino, sulla piadina ripiena di mortadella, sulla trippa e sul fegato, viste come regali del creatore, e non come salme provenienti da strazianti e atroci percorsi, non fanno che remare contro la propria salute. L'ovetto e il formaggio crudo di malga, per i vegetariani non stretti, possono rappresentare un compromesso accettabile, nella via verso il miglioramento. Ma pancetta e prosciutti vanno eliminati dalla mente. Il sapore intenso e salato è peraltro riproducibile facilmente. Esistono persino versioni vegane che scimmiottano ed imitano qualsiasi tipo di sapore animale, anche se le trovo per niente attraenti, e ancor meno salutari, mancando esse dell'ingrediente fondamentale di ogni cibo umano, ovvero dell'acqua biologica vitalizzata ed energizzata dal sole e dalla natura."

(dal blog dell'igienista Valdo Vaccaro)

martedì 2 aprile 2013

Il sistema alimentare vegan-crudista

Ve lo dico Nutro & Crudo...
 

"Il sistema vegancrudista è semplice. Pranzo e cena con primo piatto crudo-vegano di esordio (radicchio, rucola, ravanelli, valeriana, finocchi, tarassaco, acetosa), massimo 3-4 tipi diversi, volendo con del pane integrale di accompagnamento. Secondo piatto verdure amidacee cotte ma non stracotte (patate, legumi), o cereali leggeri tipo riso integrale-miglio-saracemo-quinoa, o pasta integrale alle verdure, o pizzetta sottile alle verdure aggiunte nella parte finale della cottura. Per il resto frutta a volontà, con al risveglio gli agrumi e poi frutta a libera scelta ogni due ore fino alle 11 o tra le 16 e le 19, sempre però senza forzare e senza esagerare, sempre personalizzando e usando il comune buon senso. Frutta sempre da sola (salvo le mele, l'ananas e la papaia). Le verdure crude si abbinano con tutto ma vanno consumate in anticipo sul resto del pasto. Il crudo si digerisce prima del cotto. Basilare masticare bene, mangiare senza fretta e mangiare con buon appetito."

(Dal blog dell'igienista Valdo Vaccaro)

sabato 30 marzo 2013

Il benessere è frutto di determinate scelte

Ve lo dico Nutro & Crudo...

Il benessere è frutto di determinate scelte. Non basta eliminare la carne e i prodotti raffinati, bisogna seguire dei criteri nell'abbinare i cibi.


"INSEGNAMENTI STANDARD DELL’IGIENE NATURALE
1) Meloni sempre e solo da soli.
2) Frutti acidi (agrumi, melograni, fragole, kiwi, ananas, pomodori) meglio da soli, buoni con lattuga e sedani, accettabili con frutta sub-acida tipo mele, pere, fico d’India, pesca, papaia, fico fresco, uva fresca), non mescolabili con kaki, banane, datteri, uvetta e frutta dolce seccata.
3) Frutti sub-acidi (mango, mela, pera, pesca, albicocca, prugna, uva, fico d’India, susina) fanno bene con lattughe e sedani, possono essere accettabilmente mescolati con i frutti acidi, ma non in contemporanea con i frutti acidi e i frutti dolci).
4) Frutti dolci (banane, kaki, pesche secche, albicocche secche, mele secche, uvette, datteri, kaki secchi) sono combinabili con sedani e lattughe, ma non coi frutti acidi.
5) Frutti proteici da guscio, semini vari, cereali, legumi, germogli di soia, di alfa-alfa, ecc (tutto materiale catalogato come vegetal-proteico), sono consumabili da soli entro il loro gruppo, o combinati con le insalate verdi (non con gli zuccheri e con la frutta e nemmeno con gli amidi).
6) Vegetali verdi tipo lattughe, cicorie, sedani, cavoli verdi e viola, cime di rapa, bietole, tegoline fresche, cetrioli, zucchine, asparagi, sedano-rapa, peperoni, cavolfiori e melanzane, si combinano senza grossi problemi con la maggior parte dei cibi.
7) I vegetali amidacei (zucche, noce di cocco, carciofo, carota, patata, patate dolci, radici dolci, castagne, mais, legumi e cereali) si combinano bene con i vegetali verdi (esclusi pomodori). Mai mescolarli invece con le vegetal-proteine e con la frutta di qualsiasi tipo."


(dal blog dell'igienista Valdo Vaccaro)

venerdì 22 marzo 2013

Digiuno terapeutico = riposo fisiologico

Ve lo dico Nutro & Crudo...

"Non ritengo affatto il digiuno una cosa naturale. Trattasi piuttosto della cura meno invasiva e meno rovinosa che l'uomo ha a disposizione per rimettersi in forma, quando tale forma è stata perduta. Ma rimane sempre qualcosa ai limiti. Gli animali stessi vi fanno ricorso, ma sempre e solo quando sono feriti o quando sono avvelenati, attuando quella che appare una tecnica prudenziale ed attendista. Non tecnica naturale, ma tecnica di emergenza, chiamata anche riposo fisiologico, e associata a un cospicuo apporto idrico, con funzioni solventi nei riguardi dei veleni accumulati o delle neoformazioni in eccesso."

Dal blog di Valdo Vaccaro

Qualche chiarimento sul "digiuno terapeutico"

Ve lo dico Nutro & Crudo...

"Il digiuno non guarisce e non cura. Quando funziona al meglio, è un mezzo a nostra disposizione per dar modo al sistema immunitario di ripulire l'organismo e di ripartire in modo ottimale. Il digiuno va considerato come un mezzo di emergenza salutistica. Viene anche definito sala operatoria naturale e senza bisturi, dal momento che serve anche a disgregare calcoli, a sciogliere grasso, a chelare veleni, ad autolidere noduli, cisti e tumori. Occorre sempre tener presente che abbiamo un sistema cellulare giornalmente affamato che bussa in continuazione chiedendo cibo buono, soprattutto glucosio, chiedendo sangue fluido che glielo convogli con regolarità, chiedendo ormone insulina che renda superabile la barriera osmotica cellulare, chiedendo linfa efficiente che affidi prontamente al sangue e agli organi emuntori-espulsivi i residui organici cellulari e i miliardi di cellule che muoiono a getto continuo (chiamate virus e considerate impropriamente vive, cattive e contagianti)."

Dal blog di Valdo Vaccaro

sabato 9 marzo 2013

Mangiamo così!

Ve lo dico Nutro & Crudo...

"Quando noi abbiamo capito il concetto che la forza, la vitalità, la resistenza allo sforzo li ricaviamo dalla leggerezza e non dalla pesantezza, abbiamo già fatto un enorme passo in avanti. Non esiste nulla di meglio al mondo che avere uno stomaco e un intestino funzionanti. Spremuta di agrumi a colazione, 3-4 altri frutti inseriti tra mattina e tardo pomeriggio, un centrifugato di carote-sedani-mele prima di pranzo.
Un piattone di insalata verde cruda, specie radicchio a pranzo e a cena, che rappresenti la parte centrale e decisiva del menu giornaliero, con la sua alta carica proteica (22%) e con qualche aggiunta di ravanelli, crescione o rucola. Un piatto di patate, porri. cipolle, fagiolini, o miglio e saraceno, o pasta o pizza, o passato di verdure, o gnocchi o sfarinata di ceci tra pranzo e cena. Lupini, avocado, mandorle, semini, pop-corn fatti in casa, banane e datteri. Castagnaccio o strudel senza zucchero ma con tante uvette e pinoli, come dessert. Panino integrale vegano nelle emergenze. Crema di avena e semini il giorno prima delle gare. Personalizzare e limare, non esagerare nelle quantità. Meglio di meno che di più."

dal blog di Valdo Vaccaro

venerdì 8 marzo 2013

Dieta Vegana vs Dieta Mediterranea

Ve lo dico Nutro & Crudo...

"La nostra dieta vegana non è certamente quel ciarpame alimentare della dieta cosiddetta Mediterranea, che sta portando ad una traumatica degenerazione della gioventù italica, obesa e malaticcia più che mai. Gioventù carica di grasso e non di muscoli, di eclatanti magagne fisiche e mentali.
È ovvio che il mangiare italiano non è ancora al livello della "schifosità" nordamericana, ma la realtà è che non ci discostiamo troppo dalle aberrazioni di New York e Chicago.
Come si fa a idealizzare una dieta basata sul mangiare un po’ di tutto, e soprattutto carboidrati cotti e malandati, immancabilmente mescolati a cadaverina di diversa specie, innaffiata col vino ed acidificata col caffè?
La dieta Mediterranea è l’autentica rovina dell’Italia."

dal blog di Valdo Vaccaro

mercoledì 6 febbraio 2013

Vorrebbero vaccinare i neonati sani...

Ve lo dico Nutro & Crudo...

Dal blog di Valdo Vaccaro:
"Testo dell'articolo apparso su "Vaccinare 33" in data 11 ottobre 2011:
Si riapre il dibattito sull’opportunità di vaccinare contro l’influenza anche i bambini sani nella fascia di età sotto i 3 anni, con l’ipotesi di una sperimentazione che, per la prima volta, propone il vaccino ai neonati tra i 7 giorni e i 6 mesi di vita. 

Non esiste una letteratura scientifica a sostenerne l’efficacia. 
Sulla opportunità dello studio, che valuterà anche sicurezza e tollerabilità, dovrà esprimersi il comitato etico del Policlinico di Milano. 
Sarà proprio lì, presso la clinica De Marchi, che a fine ottobre dovrebbe avviarsi la sperimentazione, la prima in Italia e tra le poche nel mondo".

Fatelo fare ai loro figli! Non ai vostri!!!