venerdì 10 gennaio 2014

Benessere!

Ve lo dico Nutro & Crudo...

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il benessere psicofisico è uno stato di equilibrio mentale-fisico-ambientale e non unicamente “assenza di malattia”
Conquistare il benessere è una responsabilità che dobbiamo prenderci in prima persona.

Molte persone confondono il “benessere” con l’assenza di qualsiasi malattia, ma attualmente il benessere viene inteso come uno stato globale di buona salute fisica, psichica e mentale. Purtroppo proprio quest’ultima viene trascurata…

Cerchiamo di cambiare modo di pensare! Il contrario del “benessere” non è direttamente la “malattia” ma quello stato in cui ogni attività risulta faticosa, rallentata o resa meno gradevole se il nostro corpo non ci sostiene in maniera adeguata.

La mattina si fa fatica ad alzarsi e non ci si sente riposati, l’energia necessaria per svolgere le nostre attività è al minimo, il peso forma e l’aspetto estetico non sono al top. In pratica senza “benessere”, viviamo una vita col “freno a mano tirato”. Quanti di noi si rispecchiano in questa condizione? Perché aspettare di ammalarsi?

Approfittiamo di questo periodo, tradizionalmente dedicato ai buoni propositi, e facciamo un esame al nostro “benessere”:

1) Respiriamo bene o abbiamo una respirazione superficiale e inadeguata?

2) Prediligiamo alimenti vegetali freschi e crudi?

3) Dedichiamo la giusta attenzione alla masticazione?

4) Facciamo attività fisica almeno tre volte a settimana?

5) Abbiamo progetti, obiettivi che ci appassionano e ci mettono di buonumore?

6) Dedichiamo le giuste ore al riposo notturno?

7) Abbiamo eliminato caffé, zuccheri e cibi eccessivamente raffinati, sale, conservanti etc.?

8) Ci esponiamo regolarmente alla luce del sole?



Ricordate, il benessere dipende da noi, dai nostri pensieri a dalle nostre scelte. Non deleghiamo la responsabilità ad altri!


mercoledì 8 gennaio 2014

Bruce Lipton: la biologia delle credenze.

Ve lo dico Nutro & Crudo…

Un bellissimo video dove il biologo cellulare statunitense, Bruce H. Lipton ci dà lo spunto per qualche riflessione su argomenti che sarebbe ora di prendere sul serio…

Buona visione!

martedì 7 gennaio 2014

“Il cancro è sparito e mio padre, ora, sta bene!”

Ve lo dico Nutro & Crudo…

39 anni, un lavoro come consulente informatico a Milano, Massimiliano di cose da dire ne ha. E molte. Soprattutto da quando, due anni fa, la sua vita si è stravolta a seguito dell’ennesima diagnosi di tumore ai danni di suo padre.
“E’ il mio lavoro. Sono consulente informatico. Cercare su Google una spiegazione a tutto ciò che ci stava accadendo mi è sembrata l’azione più logica. Da allora non ho più smesso di cercare”.


La testimonianza di tuo padre è stata toccante. So che non voleva venire e che si sentiva in imbarazzo a raccontare la sua storia…
“Mio padre è sempre stato molto riservato e parlare su un palco a più di 700 persone lo imbarazzava tantissimo. Ma mi ha voluto accontentare perché ne ha capito l’importanza. E poi mi ha confidato che mi deve un favore…”.

Effettivamente qualcuno potrebbe dire che la tua presenza è stata, per fortuna, piuttosto “ingombrante”…
“Lo ammetto. Sono stato pressante. Ma agivo solo nel suo interesse. Dopo le prime due diagnosi di tumore e la chemioterapia successiva non riuscivo a capire come poter affrontare anche il terzo round. E lui era ancora più stanco e spaventato di me.”

Raccontaci con calma.
“Mio padre aveva 57 anni quando gli diagnosticarono il primo tumore al polmone destro. Eravamo tutti fiduciosi: i medici dopo l’intervento dissero che il polmone risultava pulito e che quindi non c’era bisogno di sottoporsi a chemioterapia. Nel corso degli accertamenti pre-operatori avevano riscontrato un infarto ai danni del cuore a causa di una disfunzione alla valvola mitralica di cui nessuno sapeva nulla. Una volta aggiustata anche questa, l’hanno rilasciato con la raccomandazione di non fumare più. E così è stato. Mio padre non ha più toccato una sigaretta. E tutto sembrava andare per il meglio, fino al 2009 quando da un controllo risultò un’altra massa tumorale sul polmone sinistro”.

Questa volta, però, la chemioterapia c’è stata…
“Dopo il secondo intervento, un ciclo di chemioterapia è stata d’obbligo. E sul principio ha funzionato. Ciò che tuttavia mi sorprendeva è che nei controlli successivi all’intervento e alla terapia non ci fossero dei consigli o delle indicazioni terapeutiche per evitare che il cancro si ripresentasse una terza volta. Cosa potevamo fare per non trovarci ancora in questa situazione? Cosa stavamo sbagliando? Niente. Nessuno sapeva risponderci”.

Fino al 2011.
“Era giugno e c’era un caldo infernale. Così, dal nulla, mio padre inizia a stare malissimo. Chiamiamo l’ambulanza e al pronto soccorso ci dicono che è solo un colpo di calore e che non c’è nulla di grave. Ma il giorno dopo le cose non stavano proprio così. Mio padre si muoveva in modo strano e parlava molto lentamente. Così ho aperto google: volevo sapere cosa stava succedendo e perché. La mia ricerca mi ha portato dritto da un neurologo, il dr. Paolo Rege-Gianas, che con una TAC ha delimitato una massa tumorale di origine metastatica nella zona del parlato. L’operazione risultava impossibile e mio padre è stato indirizzato ad una radioterapia mirata per rimpicciolire il cancro. Dentro di me, tuttavia, ribollivo di domande senza risposta”.

E' qui che ha avuto inizio la tua lunga ricerca.
“Una ricerca che ancora continua e che, penso, non terminerà mai. Avevo due possibilità davanti a me: affidarmi per la terza volta al sistema o cercare una via alternativa, sperando in un risultato diverso. Ho scelto quest’ultima strada e per fortuna posso dire che ha funzionato. Ma non è stato tutto rose e viole…”

Convincere tuo padre penso sia stata la parte più dura.
“In principio ho dovuto insistere un bel po’. Del resto era lui stesso a non voler più sottoporsi alla chemioterapia che i medici gli avevano consigliato. Quindi una via alternativa andava trovata e la mia ricerca inseguiva solo chi in questa guerra per la vita aveva avuto successo: non volevo teorie. Solo pratica e risultato. E’ così che sono incappato prima nel video di “A delicate balance” e successivamente nel video “Le cure proibite del cancro”: il centro di tutto era l’alimentazione. E io volevo saperne di più.”

Cosa ha convinto tuo padre a seguirti?
“All’inizio nulla in realtà. Decisi di cambiare per primo la mia alimentazione in modo da riscontrare su me stesso i benefici di questa scelta, ma il mio esempio non smuoveva di un millimetro mio padre che continuava a mangiare come aveva sempre fatto e mi seguiva di malavoglia nelle diverse conferenze mediche cui lo trascinavo. Fino a quando nel novembre del 2011 lo convinsi a partecipare ad un seminario del dr. Young a Firenze. Qui gli è stato fatto sul momento un esame del sangue (si è offerto volontario) e il professore americano gli prescrisse di bere 6 litri di acqua ionizzata alcalina al giorno e di seguire strettamente l’alimentazione raccomandata nel suo libro “Il miracolo del PHalcalino”. Non so cosa sia scattato e perché. Ma all’uscita da quella conferenza mio padre è capitolato e ha accettato di seguirmi per le 12 settimane necessarie al trattamento. Non una in più, ma neanche una in meno. E da quel momento la nostra vita è cambiata completamente”.

Tutta la famiglia ha iniziato a seguire un nuovo stile alimentare…
“Tutti. Mio padre, mia madre ed io. Abbiamo chiesto al dr. Rege-Gianas, oggi divenuto un nostro grande amico, di seguirci. E abbiamo interpellato la dottoressa Michela De Petris, dietologa ed esperta nella terapia nutrizionale del paziente oncologico a Milano, oltre ovviamente al sostegno di Rocco Palmisano, naturopata e iridologo che ha curato la pubblicazione in Italia del libro del dr. Young. In poco tempo avevamo così il nostro estrattore e la nostra dieta per i primi 3 mesi. Ci siamo sottoposti a 5 sessioni di idrocolon-terapia e ci siamo attenuti uno ad uno a tutti i principi esposti sul libro. All’inizio non è stato facile, lo ammetto. L’abitudine è dura a morire. E nutrirsi di estratti di verdure verdi ricche di clorofilla e litri di acqua ionizzata alcalina per i primi giorni può sembrare strano e poco credibile. Ma con il passare dei giorni ci sentivamo tutti sempre meglio e sempre più in forze. Io ho continuato a lavorare e devo ammettere che mi sentivo benissimo. In casa facevamo a gara a chi la mattina aveva la saliva e l’urina più alcalina, e abbiamo imparato a giocare un po’ con una terapia che in principio era tutto meno che usuale. Poco prima della fine delle 12 settimane, nel corso di una visita di controllo, il risultato fu incredibile: la massa tumorale di mio padre si era ridotta a poco più di un puntino ed oggi, a distanza di un anno, il neurologo conferma che non c’è più. Il cancro è stato assorbito e lo si può vedere dalle sue lastre. Mio padre ha smesso la pastiglia per la pressione, ha tolto quella per le crisi epilettiche e sta bene. Anzi, sta benissimo. Si è iscritto ad un corso di cucina naturale vegan-macro-bio e oggi ha preso il diploma di cuoco. Insieme costruiamo e inventiamo piatti, a metà tra il crudo e il cotto. Ci divertiamo a sperimentare insieme nuovi gusti e nuove combinazioni. E la nostra vita è cambiata completamente”.

Da come parli, tuttavia, mi sembra di capire che la guarigione di tuo padre sia solo uno dei tanti risultati ottenuti in questi due anni?
“Combattere insieme, a tu per tu con mio padre, mi ha cambiato. Ci ha cambiati. Ci ha reso più forti, più uniti. Ma soprattutto ci ha dato un sogno: quello di continuare questa ricerca aiutando più persone possibili. Per questo stiamo lavorando insieme al dr. Rege-Gianas per costruire in Italia un centro capace di unire tutte queste scoperte, terapie e consigli alimentari in vista della salute e della prevenzione. I lavori sono solo all’inizio. Ma non demordo.”

Hai un messaggio per chi ti sta leggendo?
“Di non mollare mai. Di diffidare da ciò che è semplice e di non smettete mai di combattere: una speranza c’è sempre. Bisogna solo impegnarsi per ottenerla”.

(Per l'articolo completo cliccate qui)

Mamma, cosa sono le pellicce?








Ve lo dico Nutro & Crudo...



Un cortometraggio da vedere...



domenica 5 gennaio 2014

CRUDO & SEMPLICE - Il trailer

Ve lo dico Nutro & Crudo...

Un film documentario...da vedere...

I benefici della frutta secca

Ve lo dico Nutro & Crudo...
Una dieta che contempli l'assunzione regolare di una modesta quantità(una manciata ai pasti principali) di noci, noccioline, mandorle e altra frutta oleosa sarebbe in grado di abbassare fino al 20% dei tassi di mortalità per qualsiasi causa. 

Diversi studi precedenti avevano trovato un'associazione tra l'aumento del consumo di noci, arachidi, mandorle e simili e un minor rischio di malattie cardiache, diabete di tipo 2, cancro del colon, calcoli biliari e diverticolite. 

Alcuni studi avevano anche collegato l'aumento del consumo di quegli alimenti a una mortalità totale più bassa in popolazioni specifiche, ma nessuno aveva esaminato in dettaglio la correlazione fra i vari livelli di consumo e gli effetti sulla mortalità totale in una popolazione di grandi dimensioni. 

La nuova ricerca, allora, usando sofisticati metodi di analisi statistica  ha sottratto dai risultati l'effetto di altri fattori che potevano influire in modo positivo sulla mortalità, in modo da stimare il beneficio netto apportato dalla dieta a base di noci e simili. 

Lo studio non ha individuato specifici effetti per specifici tipi di frutti: la riduzione della mortalità è apparsa simile per arachidi, noci, nocciole, mandorle, noci del Brasile, anacardi, noci macadamia, noci pecan, pistacchi e pinoli.

venerdì 3 gennaio 2014

Non ti senti bene? Va’ dal fruttivendolo!

Ve lo dico Nutro & Crudo…

Quali sono i benefici che il nostro Sistema Immunitario ricava dal consumo costante di frutta e verdura? Vediamoli insieme:

la mela è indicata in caso di gastroenterite, diarrea e calcoli biliari. Può essere consumata in caso di diabete. A differenza di altri frutti, non favorisce le fermentazioni intestinali;

la banana è utilissima contro i disturbi legati all'ulcera gastrica: infatti il frutto neutralizza l'acidità creata dai succhi gastrici, stimolando la produzione di muco, in questo modo viene facilitata la cicatrizzazione delle ferite create dall'ulcera.Grazie alle sue proprietà rivitalizzanti e nutrizionali, il consumo delle banane è consigliato a chi pratica sport;

l’uva è ricchissima di antiossidanti, favorisce la diuresi e la purificazione dell’intero organismo;

l’ananas è efficace nelle dispepsie, ha un’azione antinfiammatoria, è decongestionante per le mucose. Rinforza il sistema immunitario;

il limone riduce i livelli di colesterolo e contrasta l’arteriosclerosi. Combatte reumatismi, artrite e gotta. Allevia i sintomi di mal di gola, raffreddore e influenza. Aiuta a digerire i grassi. L’uso esterno del succo di limone cura le affezioni della pelle;

l’arancia è un'ottima fonte di antiossidanti, che oltre a contrastare l'invecchiamento cellulare causato dai radicali liberi, contribuiscono a rendere più forte il sistema immunitario e più attivo il metabolismo;

il pompelmo è utilissimo in casi di inappetenza, digestione difficile, disturbi del fegato, insufficienza renale, capillari fragili ed infezioni polmonari.


Beh? Che fate ancora lì? Correte dal fruttivendolo!